Stoccaggio rifiuti - Rifiuti urbani pericolosi e non.

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AMIANTO: OBBLIGHI E DOVERI

amianto free

La produzione e lavorazione dell'amianto è fuori legge in Italia dal 1992. La legge n. 257 del 1992

L'Amianto è una fibra naturale di origine minerale ed è un materiale molto comune.

La sua resistenza al calore e la sua struttura fibrosa lo rendono adatto come materiale a prova di fuoco, ma la sua ormai accertata nocività per la salute ha portato a vietarne l'uso in molti paesi.

Le polveri contenenti fibre d'amianto, respirate, possono causare gravi patologie, l'asbestosi per importanti esposizioni, tumori della pleura (ovvero il mesotelioma pleurico), e il carcinoma polmonare.
Gli amianti più cancerogeni sono gli anfiboli, fra essi il più temibile è la
crocidolite. Una fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano. Non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell'aria non sia pericolosa: un'esposizione prolungata nel tempo o ad elevate quantità aumenta esponenzialmente le probabilità di contrarle

L'amianto è stato utilizzato fino agli anni ottanta per la coibentazione di edifici, navi, treni; come materiale da costruzione per l'edilizia sotto forma di composito fibro-cementizio (noto anche con il nome commerciale Eternit) utilizzato per fabbricare tegole, pavimenti, tubazioni, vernici, canne fumarie, nelle tute dei vigili del fuoco, nelle auto (vernici, parti meccaniche, materiali d'attrito per i freni di veicoli, guarnizioni),per la fabbricazione di corde, plastica e cartoni. Inoltre, la polvere di amianto è stata largamente utilizzata come coadiuvante nella filtrazione dei vini.

 

Normativa nazionale

eternit

Legge n. 257 del 27/3/1992, l’Italia mette al bando tutti i prodotti contenenti amianto, vietando l’estrazione, l’importazione, la commercializzazione e la produzione di amianto e di prodotti contenenti amianto, secondo un programma di dismissione il cui termine ultimo è fissato al 28 aprile 1994.

Decreto del Presidente della Repubblica del 8/8/94, Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni ed alle province autonome di Trento e di Bolzano per l'adozione di piani di protezione, di decontaminazione, di smaltimento di bonifica dell'ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto.

Decreto Ministeriale del 06/9/1994, Normative e metodologie tecniche di applicazione dell'art. 6, comma 3, e dell'art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell'impiego dell'amianto, stabilisce una serie di misure tecniche di gestione e la necessità di predisporre un programma di controllo e procedure per la custodia e manutenzione dei MCA. Introduce inoltre la figura di Responsabile Amianto;

Decreto Ministeriale del 20/8/1999, Ampliamento delle normative e delle metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l'amianto, previsti dall'art. 5, comma 1, lettera f), della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto, introduce alcuni aggiornamenti dal punto di vista operativo sulla gestione della presenza di asbesto (utilizzo di DPI, differenti tipologie di incapsulanti, ...)

Decreto Ministeriale n.101 del 18/3/2003, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto, ai sensi dell'articolo 20 della legge 23 marzo 2001, n. 93. (GU n. 106 del 9-5-2003)

Normativa Regione Liguria

Deliberazione del Consiglio Regionale n. 105 del 20/12/1996, Piano di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto di cui all'articolo 10 della Legge 27 marzo 1992 n. 257, introduce a livello regionale la designazione della figura di Responsabile amianto con compiti di coordinamento e controllo;

 

Deliberazione della Giunta Regionale n. 42 del 21-01-2000, Termine di presentazione della scheda relativa al Rapporto di aggiornamento della presenza di amianto in edifici ed impianti;

 

Decreto Dirigenziale della Regione Liguria n. 425 del 22/02/2002, Piano Regionale Amianto - Produzione delle schede di autonotifica e di rapporto sullo stato di conservazione dei manufatti contenenti amianto dopo il 31 Maggio 2001 - Adeguamento al valore dell'Euro delle penalità previste;

 

Legge Regionale n.5 del 6/3/2009, Norme per la prevenzione dei danni e dei rischi derivanti dalla presenza di amianto, per le bonifiche e per lo smaltimento, introduce il concetto di informazione, formazione e gestione del problema amianto;

 

Decreto Dirigenziale della Regione Liguria n. 2585 del 9/9/2010, Norma i seminari tecnici per Responsabili per la gestione del problema Amianto in strutture, edifici ed impianti, in materia di promozione delle attività di formazione rivolte ai Responsabili Amianto ed istituzione di elenco regionale dei soggetti abilitati;

 

Decreto Dirigenziale della Regione Liguria n. 3393 del 30/11/2011, Responsabili per la gestione del problema amianto in strutture, edifici ed impianti: costituzione elenco regionale.

Responsabile e Dirigente Amianto

In Regione Liguria, la valutazione dello stato di degrado dei Manufatti Contenenti Amianto (MCA) e la redazione della documentazione di supporto sono finalizzate alla predisposizione delle schede di autonotifica, istituite dalla normativa regionale ed il cui invio all'ASL competente per territorio è un obbligo periodico

 

Il compito di notificare la presenza di MCA è del detentore-proprietario dei manufatti, coadiuvato dal Responsabile Amianto.

 

A partire da Maggio 2014 solo chi ha la qualifica di idoneità rilasciata dalla Regione Liguria e l'iscrizione all'apposito Albo Regionale Amianto può ricoprire il ruolo di Responsabile Amianto.

 

La notifica iniziale non ha limiti temporali, dovendo essere effettuata al momento del ritrovamento di MCA presso un edificio o impianto.

La notifica riguarda i MCA a vista o facilmente raggiungibili, presenti presso edifici ed impianti (civili, industriali, agricoli......), anche monofamiliari.

 

In caso di non compilazione delle schede di autonotifica e/o aggiornamento l'ASL locale può applicare le sanzioni della DGR 2593 del 23.12.1998

 

Le MCA sono presenti negli edifici pre '92 (con qualche eccezione fino al '94) all'entrata della Legge 257 del 1992, sono essenzialmente:

§ Coperture in cemento-amianto

§ Canne fumarie in cemento-amianto

§ Cassoni per acqua in cemento amianto

§ Pannelli isolanti

§ Coibentazioni di tubature

§ Pavimenti vinilici (tipo linoleum)

 

La Regione Liguria in data 9 settembre 2010 ha pubblicato il Provvedimento Dirigenziale numero 2585 che prevede un azione mirata per qualificare la figura del Responsabile per la gestione della presenza di amianto in strutture, edifici ed impianti.

Con successivo Decreto n. 3260 del 25/09/2012 (Piano Regionale Amianto) è stata prevista la stesura integrale aggiornata dell'elenco nominativo dei tecnici abilitati allo svolgimento del ruolo di "Responsabile per la gestione del problema amianto" in strutture, edifici ed impianti.

Tale figura ha il compito di formulare, attuare ed affinare in relazione all’evoluzione delle situazioni, il “Programma di controllo dei materiali contenenti amianto in sede”. Istituendo presso il Settore Prevenzione, Sanità Pubblica e Fasce Deboli, un elenco pubblico dei “Responsabili per la gestione del problema amianto”, in cui sono inseriti i nominativi dei soggetti che a seguito della frequenza dei suddetti seminari e del superamento di una specifica verifica acquisiranno il relativo “Attestato di idoneità”.

Detto elenco consente a chiunque abbia necessità o interesse, di accedere a figure professionali adeguatamente formate, che offrono maggiori certezze e idoneità circa la conoscenza della problematica operativa.

 

DIRIGENTE ATTIVITA’ DI BONIFICA AMIANTO

Il Dirigente ha le responsabilità e i compiti della direzione delle attività, dei sistemi di controllo e di collaudo, e dei criteri di scelta dei sistemi di protezione.

Inoltre valuta:

  • rischi per la salute causati dall'esposizione a fibre di amianto;
  • normative per la protezione dei lavoratori e la tutela dell'ambiente: obblighi e responsabilità dei diversi soggetti, rapporti con l'organo di vigilanza;
  • gestione degli strumenti informativi previsti dalle norme vigenti;
  • metodi di misura delle fibre di amianto;
  • criteri, sistemi e apparecchiature per la prevenzione dell'inquinamento ambientale e la protezione collettiva dei lavoratori: isolamento delle aree di lavoro, unità di decontaminazione, estrattori e sistemi di depressione;
  • mezzi di protezione personale, ivi compresi loro controllo e manutenzione;
  • corrette procedure di lavoro nelle attività di manutenzione, controllo, bonifica e smaltimento;
  • prevenzione e gestione degli incidenti e delle situazioni di emergenza.

Certificazione Amianto-Free

Nel 2012, è' stata anche introdotta una delle norme proposte da ASSOAMIANTO, nel corso della Seconda Conferenza Governativa svoltasi a Venezia dal 22 al 24 novembre 2012, relativa alla necessità di certificare la presenza o l’assenza di amianto nei casi di compravendita immobiliare,

http://www.assoamianto.it/Seminario_Nazionale_Ferrara_20092013.htm

 

Nel PIANO NAZIONALE AMIANTO di Marzo 2013 è stato introdotto al Sub-obiettivo 5 art.:

"Analogamente alla situazione francese si propone, per le compravendite immobiliari, l’obbligo di certificazione attestante la presenza o assenza di manufatti contenenti amianto nell’edificio"

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1945_allegato.pdf

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